sabato 10 novembre 2012

No al buddhismo!


Sono cresciuta in una società atea, festeggiavamo il Natale e la Pasqua ma non me ne importava tanto della religione. Volevo essere cosmonauta.
Le prime concezioni religiose me le sono fatte leggendo le leggende dell'Olimpo antico. Poi il buddhismo. Ho letto la vita di Sakyamuni, la vita di Milarepa, la Yoga di Eliade, un libro sul tantrismo. Ma il rinunciare all'attaccamento non mi è mai piaciuto, devo credere nella realtà della vita, del momento, devo confondermi con ciò che vivo e con le cose che devo fare per sentirmi vera. Oddio essere distaccata. Non dal tutto. Lo so quali sono le cose che valgono il mio attaccamento e cosa non devo prendere sul serio. Mi ricordo quando due mie colleghe urlavano con me. Io pensavo che sono col mio fidanzato, cosi mi sottraevo mentalmente dalla lite, ma non volevo sentirmi distaccata.

lunedì 5 novembre 2012

Venere ride di voi


Cosa dici Dea di questi che provano capirti,
e pensano che basta un po di analisi per lottare contro l'amore. Ma come non capiscono la tua grandezza Dea. Perché vogliono proteggersi da noi? Da te sopratutto, perdonami la mia impertinenza

sabato 13 ottobre 2012

Damnatio memoriae

Quanta malvagità e perfidia infinita doveva essere in quelle autorità religiose che dannarono la memoria di Mani e dei suoi seguaci trasformando la sua religione, il suo messaggio di armonia e tolleranza religiosa in una parola di offesa di maledizione!
Dal romanzo Giardini di luce. La storia di Mani , il profeta della fratellanza universale
E pura superstizione parlare di alimenti puri o impuri, in ogni cosa e in ciascuno di noi convivono Luce e Tenebre
"...agli albori dell'universo., esistevano due mondi separati uno dell'altro: il mondo della Luce e quello delle Tenebre. Nei Giardini della Luce vi erano tutte le cose desiderabili, nelle Tenebre risiedeva il Desiderio, un desiderio potente, imperioso, ruggente. E all'improviso, al confine tra i due mondi, si produsse un urto, il più violento e il più terrificante che l'Universo abbia coosciuto. Le particelle di Luce si mescolarono alle Tenebre in mille modi diversi, e cosi apparvero tutte le creature, i corpi celesti, le acque, la natura e l'uomo...

martedì 9 ottobre 2012

lunedì 24 settembre 2012

Nazionalismo e patriotismo


Ho visto tra tutte le nazioni che per aumentare la propria identità nazionale ferita comminciano cercare trovare alcuni conazionali che hanno realizzato qualcosa. Ma il sentimento nazionale non passa attraverso i grandi personaggi ma attraverso le piccole cose che ami, attraverso le cose che ti piaciono, che ammiri, che non ami e ammiri perché fa parte della tua nazione ma perché ti piaciono diventi fiero che quelle cose là la tua nazione le ha dati al mondo. un esempio banale. Mi lussinga di più al mio nazionalismo quando uno mi dice che gli piace Il Kurtos Kalacs o il Gulas di quanto mi lusinga conoscere che c’è un ungherese ceh fa ricerca in fisica quantica
Perché anche il cielo ha voluto che le cose più importanti siano nascoste nell'apparente insignificato

Il martirio come lettura della storia


Il martirio come lettura della storia giugno 11, 2012 Ho studiato l’ermeneutica perché mi piaceva. Lastoria è si può interpretare in mille altri modi e non solo attraverso le battaglie attraverso i re e politica. Si puo fare la storia delle paure, la storia del commercio, della medicina. Sempre nella ricerca ci sara una pre-mesa, un pre-giudizio forse non sempre conscio. Ma sempre si vorrà dimostrare qualcosa: che l’attuale regime è la vittoria della Giustizia sulla terra, che sempre sono esistiti medici buoni o altre cose. La storia è vero, spesso l’hanno scritto i vincenti, ma la storia è bella, ti aiuta ritrivare le radici. C’è invece un modo di scrivere la storia molto subdola: il martirio. Presentare tutta la storia come la storia del martirio per colpevilizzare un altro gruppo sociale che viene presentato come carnefice e per gridare la giusta vendetta. Infatti lo si fa spesso secondo me. L’ha fatto bene la chiesa, usando martiri e santi per ottenere i suoi scopi politici anche opposti alla vita di quei santi. Lo ha fatto il proletariato nei paesi communisti per tagliare la testa e distruggere i valori della nobiltà, nel mio paese l’hanno fatto i romeni riscrivendo la storia della Transilvania come la loro lunga sofferenza sotto gli ungheresi togliendoli ogni valore positivo, l’ha fatto il feminismo per presentare vittime se stesse e colppevilizzare i valori maschili, lImpero Austriaco la rescritto la storia dell’Est come lotta contro l’Impero Ottomano malgrado tante alleanze e modelli civiltà che quest’ultimo ha rappresentato. E sempre una storia falsa questa, che non regge al lungo senza fare compromessi e senza rendere sterile la storia stessa. Perché mai una storia dovrebbe essere falsa se ogni conoscenza è interpretazione? Io non ho detto che ogni interpretazione può essere giusta. Appunto se tu mi dici strega da brucciare sul rogo e io ti dico stupratore da metter in manette è un soprauso delle parole che è comunque falsità Ma la lettura in martirio della storia è sempre falsa? Ogni storia dovrebbe essere allora la storia dei vincenti? Penso che anche quando dici vincenti infatti sostieni il punto di vista del martire sopratutto perché il martirismo è una carta vincente e convincente infatti anche se è subdola. La storia del ordine di valori è sempre scritta o parlata, di rado si fa con le armi, più con mezzi di convinzione, strappando lacrime. Se la lettura in martirio è sempre falsa. Si, se la lettura della storia mi rappresenta una società, una situazione in bianco e nero, in oppressi e oprimenti, se non cerca farmi vedere i vantaggi di quella epoca anche dal punto di vista di quelli che sono oppressi allora è SEMPRE una storia falsa. E qui ci reincontriamo a una mia ideea preferità che una lettura dualistica, in contrari è infatti una lettura falsa, vendicativa e infatti usa il martirio e le sofferenze solo come prepotenza.

Ballare e fare l'amore


Che effetto ha imparare ballare in coppia sul rapporto uomo -donna? Forse si impara col tempo che ci sono ruoli diversi ma che l’insieme è comunque qualcosa bello armonioso dove ognuno ha la sua parte. Da parte mia mi piace ballare o vedere anche un tango, valzer, chachacha e molti altri balli di coppia che ognuno esprime qualcosa del rapporto uomo-donna. il valzer è il più romantico, il tango esprime il su e giù, l’odio-desiderio della passione, la chchacha o step la gioccosità del rapporto amoroso.

Ungherese


In Italia ho scoperto la mia ungheresità e che è belo essere ungherese. in Romania un po ci facevano vergognare per essere ungheresi. Mi piaciono tanto le danze ungheresi di Brahms

Dio, il feto e il male


In ungherese si dice essere benedetta quando si è incinti. E mi sentivo cosi per davvero. Il mio marito era felicissimo e questa era molto importante per me. l?abbiamo visto dopo 8 settimane, un piccolo uomo di 2 cm aggitava manine e piedi, dolcissimo. Ogni settimna guardavamo in internet cosa dovrebbe succedere adesso. Io sentivo, e lo dicevo a tutti che Dio sta lavorando là che lo fa crescere, lo fa attraversare tutte le tappe del sviluppo della vita sulla terra, gli racconta utta la storia del mondo, che sarà nel suo inconscio, lo conoscera anche lui come tutti, senza saperle che lo conosce. Poi mi hanno detto che devo fare parto cesareo di emmergenza. Il pupo lìhanno messo alla patologia neonatale. Il mio dormiva, 24 ore di 24 o quasi. Altri bimbi di là erano nati ciechi o senza l’ano, senza qualche organo interno, senza braccia. Ilmio dormiva e gli versavo il latte in naso con un sondino.

Imprenditrice e individualismo


Oggi (9 giugno) abbiamo commandato i divisori plexiglass per il mio bancone di vendità. il mio marito mi ha accompagnato. E cosi assurdo pensare che puoi fare una ditta individuale solo con le tue proprie forze e che una vittoria individuale. Anche per la mia piccola impressa senza sede fissa devo già ringraziare a tante persone che mi hanno aiutato, certo prima di tutto al mio marito , ma anche a tutti che mi hanno aiutato e consigliato nel comprare forno e come tenerlo, suggerimenti sulle ricette, anche ai degustatori, agli insegnanti del corso di somministrazione che hanno risposto con pazienza alle mie innumerevoli domande, ai miei colleghi che mi hanno suggerito come potrebbe essere piu vendibile il mio prodotto, alla scuola guida e specialmente al mio istruttore che mi insegna a guidare e che hanno assaggiato il Kurtos. Tutti mi hanno incorraggiato e detto che il dolce è buonissimo. Non devo invece niente ai progetti di finanziamento dalla nuovolavoro, a Confesercenti e a CNA che a parte le loro promesse tanto pubblicizzate non mi hanno datto Non si riesce fare sole nulla, sempre sono tante persone a chi ringraziare la nostra riuscita.