sabato 9 luglio 2016

Un passaggio quotato dal Libro Rosso mi ha fatto pensare che non sia scritto da Jung. E un'opera postuma non sia suo, ma una falsificazione, come ce ne sono tante le opere postume.
"Se invece rimani te stesso, come un individuo che appartiene a se stesso e non al Diavolo, allora ti ricorderai della tua umanità. Ti comporterai quindi con la donna non semplicemente da maschio, bensì da essere umano, vale a dire come se appartenessi al suo medesimo sesso. Ti ricorderai del tuo lato femminile. Ti potrà sembrare di essere poco maschio, per così dire sciocco ed effeminato. (...). E' cosa amara per l'uomo più virile, prendersi cura del suo lato femminile, perche gli sembra un segno di debolezza, ridicolo e non bello. Sì ti par di aver perso ogni virtù come se fossi stato umiliato. Lo stesso succede alla donna che accetta il proprio lato maschile. (...) Accogliere il lato femminile porta alla completezza. Lo stesso vale per la donna che accetta il suo lato maschile."
C.G. Jung, Liber Novus, pp. 263, 26)
I miei dubbi erano:
non so, non mi convince. Gli uomini sono molto più gentili con le donne di quanto sono gli uni con gli altri. Perché dovrebbero trattarci come si trattano tra di loro?! Non avrei pensato e non penso che Jung vedeva in questo modo sempliciotto femminista il rapporto tra i sessi

seconda cosa strana è che per Jung, Mefistotele è il personaggio il più interessante di Faust e considera Faust un cretino perché ala fine si mette sulla parte del bene.. Come può allora dire che: "Se invece rimani te stesso, come un indiviuo che appartiene a se stesso e non al Diavolo" quando è proprio quella cretinata che a 14 anni condannava a Faust?!










Ma cos'è questo Liber Novus?! Questo non è Jung.E' una falsificazione di Jung come spesso succede nelle opere postumi.questo non è Jung. Lui non ha mai publicao cose cosi sempliciotte.
basta metterlo a confronto con ciò che Jung veramente ha pubblicato e ha firmato.
Io ho sentito sto Sonu Shamadasi ((quello che ha scoperto sto libro) a C.G.Jung Istitut a Zurigo, ma neanche allora ho capito perché vuole riscrivere tutta l'opera di Jung, quando Jung stesso ha aprovato l'edizione tedesca ed inglese delle proprie Opere complete. Solo che non sapevo contiene contradizioni cosi evidenti col pensieri del maestro.
 
Io nelle opere complete di Jung non vedo contradizioni, vedo contradizioni tra quest'opera postuma e la sua opera publicata da lui stesso.
 
Ma io conosco bene Jung, e questo libro non l'aveva publicato lui, (questo è siccuro) e non riflette i suoi pensieri.
 
 
Lucia Turi Teszler Inoltre Jung ha 20 volumi di Opere complete, molto interessanti per chi ama Jung. Ci tiene per forza di occuparsi proprio di un libro postumo "nascosto a tutti, conosciuto solo da un solo alunno (forse)" quindi molto probabilmente un falso (venduto bene) ?

 risultati del suo confronto con l'inconscio sono Septem sermones ad mortuos e Waldungen...Quelle sono pubblicate da lui stesso. Anche nel Waldungen descrive il viaggio dell'Eroe ma non scrive cose cosi sempliciotte e superficiali come la citazione di sopra, non è da lui.
 
 
"ed ogni sillaba di quel testo per noi analisti, è totalmente riconducibile a tutta la sua opera omnia" Allora non conoscete bene Jung.
 
Poi la elaboro....anche se parlo con i muri, probabilment esi incontrano interessi più grandi.
 
 
 
 

martedì 5 luglio 2016

risveglio

Non è un uovo di cui bisogna uscire, il mondo è struttura di cipolla, ci si risveglia (ci si libera dei condizionamenti), poi dopo anni ci si risveglia da quel risveglio precedente e probabilmente si arriva solo a un nuovo livello di illusione malgrado ci si pensa che questa è la realtà. Da 16 anni in poi ho sperimentato certo vari risvegli e ho tralasciato vari condizionamenti.Non c'è una unica nascità spirituale. Cambiamo anche noi e anche il mondo cambia, per questo non c'è un solo guscio da cui liberarsi, e anche dalle liberazioni passati ci si accorge dopo anni che sono diventati nuovi condizionamenti. Forse il fondamentalismo è proprio il fatto che pensiamo che nella vita c'è una sola liberazione, e confondiamo una verità piccola con la Verita.Chissà se è un caso che nel Demian che citi il risveglio coincide con la guerra mondiale, quindi è pura distruzione.

venerdì 1 aprile 2016

Il canto delle acque

 

 
GESANG DER GEISTER ÜBER DEN WASSERN Goethe 1779CANTO DEGLI SPIRITI SULLE ACQUE, trad Diego Valeri
Des Menschen Seele
Gleicht dem Wasser:
Vom Himmel kommt es,
Zum Himmel steigt es,
Und wieder nieder
Zur Erde muß es,
Ewig wechselnd.

Strömt von der hohen,
Steilen Felswand
Der reine Strahl,
Dann stäubt er lieblich
In Wolkenwellen
Zum glatten Fels,
Und leicht empfangen
Wallt er verschleiernd,
Leisrauschend
Zur Tiefe nieder.

Ragen Klippen
Dem Sturz entgegen,
Schäumt er unmutig
Stufenweise
Zum Abgrund.

Im flachen Bette
Schleicht er das Wiesental hin.
Und in dem glatten See
Weiden ihr Antlitz
Alle Gestirne.

Wind ist der Welle
Lieblicher Buhler;
Wind mischt vom Grund aus
Schäumende Wogen.
Seele des Menschen,
Wie gleichst du dem Wasser!
Schicksal des Menschen,
Wie gleichst du dem Wind!
Simile all'acqua
è l'anima dell'uomo.
Viene dal cielo,
risale al cielo,
di nuovo scendere
deve alla terra,
in perpetua vicenda.

Il getto limpido
sgorga dall'arduo
precipite dirupo;
sul sasso liscio
si frange in belle
nuvole di pulviscolo;
ondeggia accolto
in dolce grembo,
tra veli e murmuri,
al basso va scorrendo.

Scogli si drizzano
contro il suo émpito;
egli spumeggia iroso
di gradino in gradino
verso l'abisso.

Indi per lento letto
di prati volgesi,
e fa specchio di lago,
dove il lor viso
miran tutte le stelle.

Ma dolce amante
dell'onda è il vento;
e talvolta dal fondo
flutti spumanti suscita.
O anima dell'uomo,
come all'acqua somigli!
O destino dell'uomo
come somigli al vento!





Rudolf Meyer interpretand basmele populare germane scria:
Oamenii care traiesc la margine de apa pastreaza adesea, timp mai indelungat o stare care nu lasa sufletul sa iasa complet din tesatura onirica in constienta diurna treaza, clar conturata. A privi spre valuri ore intregi zi de zi, iti largeste sufletul ba chiar extrage bland delicatele forte eterice din corporal


p.32 Gerhard Wehr - Doi giganti:Jung si Steiner




martedì 23 febbraio 2016

Le donne nell'Islam

"Se il marito guarda con amore la moglie
e la moglie guarda con amore il marito,
Dio guarda con amore entrambi"
Il Profeta Maometto
L'imperatore turco Ulugh Bey (o Ulugh Beg, 1393-1449), eminente scienziato, aveva fatto scolpire sulla facciata delle università da lui fondate a Bukhara e a Samarkanda il detto del Profeta Maometto: "Uomo o donna, ogni musulmano deve studiare le scienze". Inutile dire che le sue università erano frequentate da uomini e da donne, e queste si distinsero al punto da diventare giudici e docenti. Il fatto fu tutt'altro che raro nel mondo islamico dei periodi d'oro.
Questi, per tutto il mondo, non sembrano essere più periodi d'oro; e l'attuale realtà dell'Islam è complessa e differenziata al massimo, poiche' si esprime in paesi, ambienti, etnie e culture altamente differenziate. Si va dalla Repubblica turca (nazione a livello europeo) al regno dell'Arabia Saudita o dello Yemen, ancorati a tribalismi medioevali. La sopravvivenza di costumi locali preislamici - costumi anche aberranti contro i quali ci si puo' accanire a giusta ragione, ma che nulla hanno a che vedere con l'Islam - va da quelli dell'Africa nera a quelli dell'Indocina. Non si puo' fare d'ogni erba un fascio, occorre saper procedere alle necessarie distinzioni.
In effetti, il Corano ha liberato la donna dal degrado preislamico, conferendole gli stessi diritti degli uomini, tutelandone le proprieta' e il diritto all'eredita', affidando a lei i figli in caso di divorzio - divorzio che in ogni caso, sia l'uomo a chiederlo, sia la donna a chiederlo, tutela la donna, poiche' a lei da' per legge coranica tutte le sue proprieta', tutti i doni che ha ricevuto, e un quarto delle proprieta' del marito. Per l'Islam la donna ha il diritto di scegliere l'aborto, se lo vuole; ed e' solo la donna che ne puo' decidere, non l'uomo. A giusta ragione il piu' eminente teologo del nostro secolo, Si Hamza Boubakeur (rettore della Moschea di Parigi, rettore dell'Istituto universitario Islamico di Francia, membro del Parlamento francese, discendente diretto di Abu Bakr) ha scritto: "Le genti male informate e i detrattori dell'Islam che generalmente non retrocedono davanti a nessuna menzogna, lo accusano d'aver distrutto la condizione femminile: Tuttavia nessuna religione conosciuta, sia pagana sia rivelata, monoteista o politeista, e' tanto favorevole al bambino e alla donna quanto l'Islam".
Si dice in Occidente che il Corano discrimina la donna a favore dell'uomo togliendole la parita' dei diritti anche nell'ambito religioso. Dice il Corano: "I Musulmani e le musulmane, i credenti e le credenti, gli oranti e le oranti, gli uomini veritieri e le donne veritiere, i perseveranti e le perseveranti, quelli e quelle che temono Dio, quelli e quelle che sono caritatevoli, quelli e quelle che digiunano, quelli e quelle che sono temperanti, quelli e quelle che invocano sovente Dio, Dio ha riservato loro perdono e una ricompensa magnifica" (33a-35).
Per l'Islam, il matrimonio è un contratto sociale, non un sacramento. Nel Corano le regole matrimoniali - e del pari i diritti ereditari delle donne - sono ben chiari, espressi nella seconda Sura, dal versetto 221 al versetto 242.
In altri passi dice il Corano: "Credenti. Non vi e' lecito diventare eredi delle vostre mogli contro la loro volonta'. E nemmeno costringerle, per togliere loro una parte di cio' che avete donato loro, a meno che esse non abbiano commesso una turpitudine manifesta. Comportatevi onestamente nei loro confronti. Se avete avversione per loro, è possibile che abbiate avversione per una cosa nella quale Dio ha messo un gran bene" (4a-19). Il Corano continua cosi', in questa Sura, sino al versetto 28, con altre proibizioni che pongono le donne al riparo delle disonesta' degli uomini.
Cio' per quanto riguarda la religione. Certo e' pur vero che in paesi islamici arretrati, in luoghi in cui sopravvivono ancora oggi costumi e consuetudini preislamici, gli inviti del Corano non sono del tutto seguiti, e questo a carattere generale. E' indubbio che la Francia e l'Albania sono paesi d'Europa; e' indubbio che tanto a Milano quanto a Corleone siamo in Italia, ma le differenze socio-economiche-politiche non possono essere negate. Non si puo' generalizzare, non si puo' fare d'ogni erba un fascio.
Se non ci fosse stata Khadija? Diede al Profeta una sicurezza, lo conforto' quando ricevette la prima Rivelazione e nei momenti di sconforto e di pericolo dei primi tempi. Con la sua morte, i Quraishiti si sentirono liberi di organizzare l'assassinio del Profeta, che per questo dovette fuggire a Yatrib. Quando, nel corso della battaglia di Uhud, il Profeta cadde ferito, dall'assalto dei nemici lo salvo' una donna coraggiosa e pugnace: Nusayba bint Ha'b.
Come detto sopra, la sola donna ha il diritto di scegliere l'aborto, se lo desidera, secondo le quattro disposizioni della Legge religiosa, espresse in particolare da Abû Hâmid âlGhazâlî, l'eminente teologo turco (1058-1111): 1) una nascita che potrebbe portare pregiudizio alla salute della madre (Corano, 4a-3); 2) una nascita che portasse nocumento al tono economico familiare; 3) una nascita il cui concepimento e' stato imposto con la forza; 4) una nascita che potrebbe compromettere la bellezza della madre.
In ogni caso i medici dell'Islam misero a punto sin da mille anni or sono tutta una serie di validi contraccettivi e alcuni contraccettivi contemporanei (Supposte Maltus, Coni Randell) si sono basati sui principi attivi dei contraccettivi comuni nel mondo islamico.
Il velo non e' una specifica imposizione coranica (il Corano indica la pudicizia e l'abbigliamento conveniente). E' piuttosto un costume preislamico ed e' ancora oggi condiviso a volte con comunita' non musulmane. Pertanto in alcuni paesi esso e' in uso, in altri non e' neanche accettato. In uno stesso paese vi sono zone in cui si porta il velo, o il foulard, e zone in cui non lo si porta. E' piuttosto una sorta di divisa in ambienti in cui si vuol far notare la propria appartenenza a una corrente fondamentalista.
Anche San Paolo impose il velo alle cristiane (11,6) e le escluse dalla ritualistica. Roger Garaudi disse del velo: "Criminale imporlo, criminale vietarlo", in un'intervista organizzata dal Centro Islamico di Parigi alla televisione Antenne 2 (18 ottobre 1992).
Donne sufi (i sufi sono i mistici dell'Islam da secoli organizzati in Confraternite regolari): da un volume de shaykh Javad Nurbakhsh, intitolato appunto Donne Sufi, se ne rilevano 124. Importante fu la Maestra spirituale di Dhû âlNûn âlMisri, la turca Fâtima âlNîsâbûriyya. La piu' nota di tutte e' probabilmente l'irakena Rabi'a âl'Adawiyya.
Numerose sono state le donne musulmane regine, capi di stato, condottiere, nei secoli passati. La piu' importante fu forse la Raziye Khatûn, sultana di Delhi, in India, nel XIII secolo. Nel 1232 essa conquistava lo stato di Gwalior. La scrittrice Bahriye Üçok, deputata la governo turco, ha elencato in un suo libro (Donne turche sovrane e reggenti negli stati islamici), sedici regine non turche e ventotto tra regine, imperatrici e reggenti negli stati turchi.
Sono da rammentare fra queste Shajar âlDurr, regina mamelucca d'Egitto dal 1249 al 1250; e la dinastia di begum che regnarono sullo stato indiano di Bhopal dal 1844 al 1926. Ultima fu la begum Sultan Jahan, che regno' dal 1901 al 1926. Alcune Validé Sultan della Corte ottomana turca furono reggenti del trono imperiale durante la minore eta' del loro figlio successore al trono (ad esempio Kösem Mahpeyker, 1589-1651, che regno' dal 1623 al 1632; Hadice Tarhàn, 1627 c.-1683).
Scrittrici e giornaliste musulmane contemporanee che si battono per eliminare le interpretazioni maschiliste del Corano, affinche' l'uguaglianza propugnata dal Corano diventi un'eguaglianza anche nella pratica:
Azizah âlHibri Amina Wadud-Muhsin
Fatima Mernissi Riffat Hassan
Laila Ahmad Aisha AbdulRahman
Merryl Wyn Davies Huda Valente
Sono da ultimo importanti anche le testimonianze di donne europee, sulla liberta' delle donne turche nei secoli scorsi: in particolare Lady Mary Wortley-Montagu, che nel Settecento fu la moglie dell'ambasciatore inglese a Istànbul; e Cristina Belgioioso-Trivulzio, che nell'Ottocento fu un'irredentista italiana tra le più importanti.
Lady Mary Wortley-Montagu, nelle sue Lettres pubblicate piu' volte in Europa a partire dall'edizione Claland di Londra del 1763, scrive: "Le donne ... sono padrone del proprio denaro, che prendono con loro al momento di un eventuale divorzio, oltre alla somma che il marito e' obbligato a versar loro. A conti fatti penso che le donne turche sono gli esseri piu' liberi dell'impero. Perfino il Parlamento le rispetta, il Gran Signore, quando un pascia' e' condannato a morte, non infrange mai il privilegio degli appartamenti, che passano inviolati direttamente alla vedova. Regnano come regine sulle loro schiave che i mariti non hanno mai il permesso di guardare... Le donne turche sono libere da ogni preoccupazione, passano il loro tempo in visite, in bagni, e nella occupazione gradevole di spender denaro e di inventare nuove mode."
Cristina Belgioioso-Trivulzio, nel suo Scènes de la vie turque stampata a Parigi da Michel Lèvy nel 1858, scrisse: "Non v'e' un solo turco che si permetta di maltrattare una donna, e io conosco donne d'ogni classe della societa' musulmana che tirano la barba ai loro mariti senza che questi usino delle rappresaglie sui loro capelli. Si potrebbe scrivere un intero libro di aneddoti curiosi che testimoniano il rispetto e la condiscendenza del sesso forte nei riguardi del sesso debole." E nel suo Diario: "La famiglia del contadino turco e' simile a quella del contadino cristiano e, lo dico con rammarico, il primo potrebbe servire da esempio al secondo. Per cio' che riguarda la fedelta', il vantaggio sarebbe del turco, perche' tale virtu' non gli e' imposta ne' dalla fede religiosa ne' da quella civile, ne' dagli usi, ne' dai costumi ne' dall'opinione pubblica, ma dalla bonta' della sua natura, alla quale ripugna il pensiero di affliggere la propria compagna. E non le fa mai pagare il privilegio, di cui non osa privarla, di essere la sola padrona di casa... Le grandi dame di Istànbul non si tengono paghe di vedere il mondo attraverso le griglie delle loro finestre; vanno a passeggio nella citta', nel bazar, ovunque loro garba e senza essere sottomesse ad alcuna sorveglianza incomoda."
Naturalmente, ho detto all'inizio, tenendo conto che l'attuale realta' dell'Islam e' complessa e differenziata ala massimo, poiche' si esprime in paesi, ambienti, etnie e culture altamente differenziate. Si va dalla Repubblica Turca (nazione a livello europeo) al regno dell'Arabia Saudita o dello Yemen, ancorati a tribalismi medioevali. La sopravvivenza di costumi locali preislamici - costumi anche aberranti contro i quali ci si puo' accanire a giusta ragione, ma che nulla hanno a che vedere con l'Islam - va da quelli dell'Africa nera a quelli dell'Indocina. Non si puo' fare di ogni erba un fascio, occorre saper procedere alle necessarie distinzioni.
Intervento del Prof. Gabriele Mandel nell'ambito della Lezione "Il ruolo delle donne nell'Islam tra insegnamenti e tabu' sociali", tenutasi il 12 marzo 1996 presso l'Universita' Statale di Milano.

venerdì 8 gennaio 2016

Due è più di uno

Ogni creazione è una esteriozizazione della nostra anima, cosi dice C.G.Jung nei suoi Ricordi, sogni , riflessioni ricordandosi dai momenti quanto ha costruito la torre di Bollingen. Mi stavo domandando perché nelle corone d'avvento di torta che le facio sento bisogno di fare sempre almeno due chiesette diverse una in fronte ad altra, come se questa simetria ma anche diferenza tenesse in equilibrio la creazione. L'Uno è solitudine ed è squilibrio. Due non è conflitto, è dialogo, è rispecchiarsi, sostenersi.

L’Uno non ci può bastare perché è presente in noi anche l’Altro.
Se ci accontentassimo dell’Uno, l’Altro soffrirebbe e ci affliggerebbe con la sua fame

La tela della tua vita

Come in un disegno o una tela vedi alcuni percorsi che ti è dato di seguire. Alcuni appaiono in maniera incomprensibile, altre cose ti attirano, come se ti dicessero di aver qualcosa in serbo per te, ma con una coscienza che non sei ancora matura per questo. a sai che verrà il momento in cui proprio di quel percorso avrai bisogno. Cosi disegni, tesi la tela della tua vita, lasciandoti andare al ciò che proprio ti interessa di più in questo moento. Nulla andrà perso se si seguono le proprie curiosità, passioni..

Religione e sessualità

Quante cose sono cambiate in me e nel mondo da quando per prima volta ho iniziato ad occuparmi di questi argomenti.
Allora, ero giovane studentessa in filosofia e mi aspettavo che la religione spieghi la sacralità del sesso nella vita umana. Infatti nella religione indu avevo trovato una tale giustifica, meglio descritta poi di Rebreanu ma anche di Tagore sul come il maschio e la femmina ci rincorriamo in tutte le vite, ci cerchiamo attraverso le mille volti di uomini e donne.

Venticinque anni dopo quando leggo i bigotismi contro l'insegnamento dell'educazione sessuale in scuola italiana capisco che l'argomento religione-sessualità in Occidente corre su tutt'altri binari di come io l'avevo pensato. Tutt'altro che sacralità del sesso. Qui il sesso è peccato, la masturbazione fa diventare ciechi.

Non ho mai creduto del tutto che le donne dell'est o cinesine, thailandesi siano migliori delle italiane, ho conosciuto molte italiane gentilissime e ammirevoli.
Però mi domando se davvero c'è nelle donne dell'est o orientali un'altro atteggiamento, più rilassato e nello stesso tempo più sicuro di se per quanto riguarda la propria sessualità, il rapporto con l'uomo, non è dovuto al fatto che provengono da paesi che almeno per due generazioni non sono state cristiane, ma atee (l'est) o buddhiste?

Non è forse propio l'ateismo ad aver creato done più equilibrate con loro stesse. Ripeto, o offendere non voglio le italiane, mica colpa loro se sono cresciuti in un ambito bigotto dove era normale che la donna sia vista come fonte del peccato.

Oggi quei paesi europei sono tornati alla religione, ma le generazioni che hanno rubati i mariti ... sono venute su in un mondo ateo, dove le misoginie dei preti era facile di additarle come retrograde, ciò che non è più possibile in una società dove si spendono più soldi per alzare chiese che per ospedali.


martedì 5 gennaio 2016

pensieri sulla società


risosto in messaggio di DAMIEN, un'inquietante immagine per il futuro. A differenza di lui io non credo che la donna abbia un ruolo attivo in questa, ma è altrettanto vittima quanto l'uomo,
L'originale è qui:

http://www.questionemaschile.org/forum/index.php?topic=2773.msg26253#msg26253

Mi trovo a Kiev, e sto guardando l'italia.. come direte voi.. si, avete letto bene.. sto guardando l'italia com'era 30 anni fa.. nel 1980..

Ingegneria sociale - scalata degli uomini alpha - corruzione - sodalizio donne/sistema

ingegneria sociale

Kiev è una città grande.. enorme sotto certi aspetti.. che stà succedendo?

quello che piu' o meno accadde da noi.. col picco "tangibile" intorno agli anni 80.. o giu di li..

in buona sostanza, si sono create due categorie di popolazione a Kiev, una riccona, l'altra che vive di stenti.. interessante vedere il collante che lega i due mondi (per il momento).. donne bellissime.. ma presto un nobile ricordo, proprio come le italiane di 30 anni fà..

gli uomini alpha

Anche qui, l'operazione di ingegneria sociale pro capitalismo è iniziata.. e direi anche molto bene.. al potere c'è andata gente poco raccomandabile.. la corruzione dilaga gli alpha qui o sono corrotti oppure della mala..

per fare la grana, stanno seguendo lo stesso processo di ingegneria sociale che ha devastato e devasta l'italia, stanno costruendo enormi centri commerciali, facendo chiudere i piccoli negozi, proprio come in italia, stanno prendendo sempre piu' piede nel mondo del lavoro, diminuendo i salari visto che, avendo agganci politici, nessuno gli dice nulla.. questo genera due cose: impoverimento della popolazione e innalzamento del costo della vita, senza contare gli effetti devastanti, ovvero l'occidentalizzazione dovuta ad una quotidianità legata al lusso e a tutto quanto non è indigeno del luogo, facendone col tempo, proprio come successo in italia, perderne ogni traccia (d&g made in china.. sash made in pakistan... vi dice nulla?)

i giovani quindi stanno anche qui molto male.. se dovessi aprire un'attività qui, adesso come adesso aprirei un negozio di vodka e liquori.. oltre che a vendere tabacchi lavorati esteri.. ma che c'azzecca con la questione maschile.. direbbe qualcuno..

Anche qui, le donne fanno da collante per traghettare il popolo al volere degli uomini alpha, verso il nuovo mondo (mostruoso) fatto di soldi e di assenza di valori, di perdita di identità e della relazione uomo donna..

Le donne infatti, come ben sapete, operano la selezione che serve al sistema per dirottare la massa verso il nuovo consumismo, esse infatti, pian piano, stanno operando e diventando come le italiane.. inseguendo il lusso proposto loro, grazie a quello che sapete (...) obbligano l'uomo medio a soddisfare le loro voglie consumistiche, ma la perdita del lavoro, del potere di acquisto della maggioranza degli uomini non le soddisfa come vorrebbero, cominciando a pensare che l'uomo quindi non sia piu' capace di "sostenerle" nella vita.. quindi operano le selezioni.. cominciano anche loro a guardare come vai vestito.. se le puoi portare a cena ei ristoranti (cari...) questo cosa genera?

Le donne, ricevendo molto e gratuitamente, non sono soddisfatte dall'uomo medio, intanto pero' il sistema dona loro apparenza e posti di lavoro, ergo stanno pian piano riuscendo a stare meglio della maggioranza dei beta.. uomini beta..maggioranza alla quale una decina di anni fa davano amore incondizionatamente.. a prescindere dal reddito..

esattamente come le italiane..

Sulla strada principale di Kiev, si nota una vera e propria sfilata di moda femminile, escono ed entrano dai negozi.. e gli uomini?.. normali.. qualcuno vestito bene.. la maggioranza in maniera normalissima..

Sui cartelloni pubblicitari sta scomparendo la figura della famiglia.. come avvenne in italia..al suo posto..non molto spesso (ancora per poco) uomini buffi che pubblicizzano articoli.. le donne bellissime tante.. sono intorno ad un singolo uomo.. seduto su un trono.. pubblicizando il prossimo evento.. costoso..

Capite adesso quanto sia difficile per l'uomo beta di kiev garantirsi una vita decosora, figuriamoci a sopperire alle richieste delle stupende donne locali! esattamente come in italia.. oggi siamo una massa di precari.. una relazione ci costerebbe un'esagerazione.. le donne non lo capiscono e non cagano l'uomo medio.. esattamente come a kiev quindi..

selezione sociale

Le donne quindi stanno migrando dal sentimento al potere monetario ergo se prima miravano alla persona, adesso cominciano a considerare solo chi ha la grana.. (come in italia e forse nel resto del mondo occidentale..) ma chi ha la grana?

Gli Alpha.. ovvero? i corrotti ed i mafiosi che hanno preso il potere politico ed economico.. ESATTAMENTE come in italia!.. fantastico!

ma questo che genera? beh tutto quello che vediamo ovviamente da noi.. le donne anche qui cominciano a parlare tra loro.. gli uomini che possono entrare nei locali (normali per il nostro potere di acquisto) sono ben pochi.. ma non è tutto.. sono diventate delle vere gold diggers.. e se prima lo straniero era interessante, al punto tale da essere fermati.. adesso se lo sei devi dimostrare anche che hai tanta grana..

La mancanza di relazione uomo donna, porta alla chiusura tra i sessi, ed infatti, nei numerosi cafè di Kiev, spesso i giovani usano il Wifi anzichè dedicarsi alle donzelle.. quindi anche qui, come da noi,, la nuova generazione di cittadini si stà man mano allontanando, dedicandosi al consumismo, fine dei sentimenti.. prevaricazione femminile of course.. (e che prevaricazione... almeno da noi qualcuna è cessa..) ragazzi figli del consumismo, spesso da genitori divorziati, che gettano i loro averi nei computer portatili, pda e quant'altro.. e nell'alchool esattamente come da noi.. (stragi del sabato sera.. vi suona nulla di analogo?) ora.. qui stà cominciando adesso.. perchè non da tutte le parti di Kiev è ancora cosi.. non tutti infatti possono permetterselo.. ma tra 30 anni o forse meno (sicuramente meno) sarà cosi..

insomma signori miei.. capisco che molti forse si sono persi.. ma in buona sostanza ho voluto scrivervi cosa è accaduto in italia e come si sono mosse le meccaniche che oggi ci hanno portato in questa posizione.. grazie alla disamina di Kiev.. un matrix che sono riuscito a RIvedere grazie a Kiev..

e voi? sapete quanta e profond la tana del bianconiglio?

Noi onmegvalositas

“a női munkavállalás az ami problémás közgazdasági és társadalmi szempontból”
Maga a munkavállalásuk szerintem nem problémás.
A hogyan-ja már inkább.
Egy értelmes nő szerintem úgy csinálja, hogy:
- Először házasodik és gyereket nevel.
- Utána pedig karriert épít.
Nem pedig egymás mellett próbál két dolognak megfelelni.
Sok oka van, hogy ez miért jó mind a társadalomnak, mind a gyereknek, mind a nőnek.
Máshol már írtam, de bemásolom ide is:
1. A gyerek egészségesebb lesz
Ugyanis minél később szül a nő, annál nagyobb a petesejtjeinek a sérülése a környezeti behatások miatt (vegyszerek, háttérsugárzás, stb.). Nem véletlen, hogy a férfiak a fiatal, 18-20-as nőkre buknak. Azok a termékenyebbek. A 30 éves nőnek 2X akkora az esélye, hogy debil gyereke legyen, mint a 20 évesnek. Nem véletlen, hogy manapság ennyi a beteg gyerek (allergia, örökletes bajok, stb.). Mert már nem 16-18 évesen, hanem 26-28 évesen szülnek a nők, és ez bizony erősen közrejátszik abban, hogy mennyire is lesz beteg a gyerek.
Ha a nők a karrierépítés helyett először párt választanának és szülnének, akkor a legideálisabb életkorukban tennék azt, ami a gyerek egyértelmű érdeke.
2. Több gyereket tud vállalni
Mert jobban bírja a szervezete. (Ez a társadalomnak jó.)
3. Jobb férjet talál
Egy nő 30 évesen soha nem lesz olyan vonzó a férfiak szemében, mint a 20 éves önmaga.
Ergo pont fiatalon tudja a legjobb pasit leakasztani magának.
4. 100%-os anya lehet
Teljes energiáját tudja a gyerekre fordítani, ami a gyereknek is jobb, mintha anyu este érne haza a melóból. És neki is jobb, mert nem kell szétszakadnia. ELŐSZÖR nevel gyereket, majd csak UTÁNA épít karriert, miután a gyerekek már kirepültek, avagy legalább kamaszkorúak.
5. Nincs hátrányban a munkaerőpiacon
Mivel már a gyerekek nagyok vagy kirepültek (40 éves kor körüli nőről beszélünk), így nem fogja a munkáltató azt nézni neki, hogy mikor fog szülni. Mert már nem fog.
6. Van mögötte egy családi háttér, amire támaszkodhat
Ez munkavállaláskor, karrierépítéskor előny, szemben a maival, ahol úgy megy egyetemre, hogy semmi nem támogatja.
7. Egy 40-es nőre jobban felnéznek minden téren, mint egy 20-as kis picsára.
Vezetőként sokkal jobb lehet, de akár pedagógusként meg más területen is. Egy 20-as csajszikát nem néznek semmibe, de egy 40-es érett nőt igen. Mert annak már van élettapasztalata!
8. A 40-es nőnek még van 25 éves karriert építeni
Az még elég hosszú idő. Főleg, hogy nem kell mellette más dologgal foglalkoznia. Még a családdal sem, mert már csak az őt biztosító férj van ott. És izgulnia sem kell, hogy esetleg kirúgják, mert akor is ott van mögötte a korábban is már meglévő családi háttér (férj támogatása).
9. A karrierépítést nem vágja ketté a későbbi gyerekszülés
Megint visszakanyarodunk ugyanoda – nincs hátrány a munkaerőpiacon.

Magyarán ha EGYMÁS MELLETT csinálja a kettőt:
- A gyereknek nem jó, mert a gyerek betegebb lesz.
- A gyereknek nem jó, mert nem tud vele 100%-osan foglalkozni.
- A karriernek nem jó, mert nem tud vele 100%-osan foglalkozni.
- Neki sem jó, mert kettészakad az egyszerre meglévő követelmény miatt.
- Fiatalon nincs megbecsülése a karrierben.
- Idősen nem tud gyereket szülni.
Viszont ha EGYMÁS UTÁN csinálja a kettőt:
- A gyereknek jó, mert egészségesen szüli.
- A gyereknek jó, mert tud vele 100%-osan foglalkozni.
- A karriernek jó, mert tud vele 100%-osan foglalkozni.
- Neki is jó, mert nem szakad ketté.
- Idősebb karrierépítőként nagyobb megbecsülés (korból adódik).
- Fiatalon több gyereket tud szülni.
- Fiatalon jobb férjet tud szerezni.
Ennyi a megoldás.
Lehet karriert is építeni, meg lehet gyereket is vállalni.
Csak nem egyszerre, hanem egymás után. És előbb a gyerekszülés és gyereknevelés (közben max. részmunkaidő), mert a biológia így teszi lehetővé. És máris megvan az emancipáció-grrrrpower is, meg a gyereknevelés is. Így logikus és hatékony. (Ha meg nem akar 40 évesen karriert építeni, akkor maradhat otthon is. Azt választja, amelyiket csak akarja.)

(zombigyilkos szolalasa a ferfihang.hu 2016 januar 1 en)

venerdì 20 novembre 2015

Le religioni sono sistemi di guarigione per i mali della psiche

Perché ho trovato troppo spesso storpiata intenzionatamente questa citazione di Jung, e messa in una chiave molto sempliciotta e banale:

"Freud ha completamente trascurato il fatto che l'uomo non ha potuto ancora cavarsela da solo con le potenze degli Inferi, cioè dell'inconscio, e che ha dovuto sempre ricorrere all'aiuto spirituale fornitogli dalla sua religione particolare. La scoperta dell'inconscio comporta l'esplosione di un grande dolore spirituale, è come se una fiorente civiltà fosse abbandonata all'irrompere di orde barbariche o se la rottura delle dighe esponesse una fertile pianura alla furia di un torrente tumultuoso. La guerra mondiale fu una simile irruzione che, come null'altro potrebbe fare, mostra quanto sia sottile  il muro che divide un mondo ordinato dal caos eternamente in agguato.
Ma cosi avviene in ogni individuo: dietro il suo mondo razionalmente ordinato, una natura oltraggiata dalla ragione attende, assettata di vendetta, la caduta del muro divisorio, per traboccare, devastandola nella vita cosciente.. Fin dai tempi originari e più primitivi l'uomo è consapevole di questo pericolo, del pericolo che corre la psiche; e con le pratiche magico religiose si è protetto  da quella minaccia o ha guarito i mali psichici che lo hanno colpito. Perciò lo stregone è sempre anche sacerdote, guaritore del corpo e dell'anima, e LE RELIGIONI SONO GUARIGGIONI PER I MALI DELLA PSICHE. Questo vale in particolare per le due più grandi religioni dell'umanità, il cristianesimo e il buddhismo. L'uomo sofferente non trova mai aiuto nelle proprie elucubrazioni, ma soltanto nella verità sovrumana, rivelata, che lo solleva dalla sua dolorosa condizione" (Jung-Psicotrerapia e cura d'anima)